Cosa sono le dimissioni volontarie?

Le dimissioni volontarie sono quell’atto unilaterale (ovvero che proviene da una sola delle parti contrattuali) e recettizio (ovvero acquista efficacia nel momento in cui l’altra parte contrattuale ne viene a conoscenza) attraverso il quale il lavoratore dipendente recede dal contratto di lavoro.

Le dimissioni dal rapporto di lavoro sono sempre ammesse?

Nel contratto a tempo indeterminato le dimissioni del lavoratore sono sempre ammesse, nel rispetto del periodo di preavviso. Se non verrà rispettato il periodo di preavviso, il datore di lavoro potrà trattenere l’indennità di mancato preavviso.

Posso recedere da un contratto a tempo determinato?

Il contratto di lavoro a tempo determinato prosegue fino alla data di scadenza, per poi risolversi automaticamente. Sono però previste tre ipotesi in cui il contratto può terminare prima della data di scadenza:

  • Dimissioni durante il periodo di prova;
  • Dimissioni per giusta causa;
  • Volontà comune delle parti;

In tutte le altre ipotesi, le dimissioni da un contratto a tempo determinato sono illegittime.

Mi sono dimesso dal rapporto di lavoro a termine senza giusta causa, prima della scadenza del contratto, quali possono essere le conseguenze?

Nel caso in cui, il lavoratore si sia dimesso dal rapporto di lavoro prima della scadenza del contratto, senza giusta causa, il datore di lavoro potrebbe ricorrere al giudice perché gli sia riconosciuto il diritto al risarcimento del danno per inadempimento contrattuale.

Quando posso dimettermi per giusta causa?

Ricorre la giusta causa quando si presenta una circostanza tale da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto di lavoro. Ad esempio, la mancata corresponsione della retribuzione.

Se mi dimetto, ho diritto alla Naspi?

No, in caso di dimissioni volontarie non si ha diritto alla Naspi. Ma ci sono le seguenti eccezioni:

  • Dimissioni per giusta causa;
  • Dimissioni da parte della lavoratrice entro l’anno di vita del bambino;

In questi due casi, infatti, si ha diritto alla Naspi.

Come posso presentare le dimissioni?

Per poter presentare le proprie dimissioni occorre seguire la procedura semplificata, compilando i moduli resi disponibili sul sito del Ministero del Lavoro (www.lavoro.gov.it) da trasmettere all’Ispettorato territoriale del lavoro e al datore di lavoro esclusivamente in modalità telematica, ad eccezione di alcuni casi specifici per i quali è richiesta la procedura di convalida.

Ho presentato le dimissioni ma ci ho ripensato. Posso ritirarle?

Si, entro 7 giorni dalla trasmissione delle dimissioni telematiche il lavoratore è libero di ritirarle.

Sono un lavoratore padre con un bambino di due anni, per presentare le dimissioni, posso farlo telematicamente?

No, per le dimissioni presentate dai genitori lavoratori, anche adottivi, durante il periodo di tutela previsto dalla normativa ovvero dal periodo di gravidanza e nei primi tre anni di vita del bambino ovvero nei primi tre anni di accoglienza del minore per adozione e affidamento è prevista la procedura di convalida delle dimissioni. Ciò consiste nel dover presentare le dimissioni direttamente presso l’Ispettorato Territoriale del lavoro che dovrà, appunto, convalidarle.

Quali sono altri casi di dimissioni con procedura di convalida?

Altre dimissioni sottoposte alla procedura di convalida dell’Ispettorato territoriale del lavoro sono quelle in caso di matrimonio da parte della lavoratrice. Infatti, le dimissioni della lavoratrice presentate nel periodo intercorrente tra il giorno della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio sino ad un anno dalla celebrazione, se non confermate entro un mese presso l’Ispettorato, sono da considerarsi nulle e la lavoratrice può richiedere in qualsiasi momento la riammissione a lavoro.