Cos’è la procedura di licenziamento collettivo?
Il licenziamento collettivo è una procedura che deve essere osservata dai datori di lavoro, che occupano più di 15 dipendenti, e che per riduzione, trasformazione, cessazione dell’attività aziendale intendano procedere con almeno 5 licenziamenti nell’arco di 120 giorni.
L’azienda dove lavoro occupa 300 dipendenti e ha deciso di chiudere la sua unica sede produttiva, licenziando tutti i lavoratori, cosa prevede la procedura?
Per prima cosa, l’azienda dovrà avviare la c.d. procedura sindacale, inviando una comunicazione scritta e preventiva alle Rappresentanze Sindacali Aziendali e alle rispettive associazioni di categoria, comprese quelle dei dirigenti, all’Ufficio Del Lavoro Territorialmente competente o al Ministero.
Cosa comunica l’azienda in questa fase iniziale?
In questa prima fase l’azienda dovrà comunicare:
- I motivi che hanno determinato la situazione di eccedenza;
- I motivi per i quali non è possibile adottare misure alternative al licenziamento collettivo (i così detti ammortizzatori sociali);
- Numero, collocazione aziendale, profili professionali del personale eccedente nonché di quello abitualmente impiegato;
- I tempi di attuazione del programma di riduzione del personale;
- Eventuali misure programmate per fronteggiare le conseguenze sul piano sociale della presente procedura;
Ricevuta la comunicazione di avvio della procedura di licenziamento collettivo qual’è la fase successiva?
Entro 7 giorni dalla data del ricevimento della comunicazione, le RSA e le associazioni possono richiedere un incontro con l’azienda per esaminare le cause dell’eccedenza di personale e valutare soluzioni alternative ai licenziamenti. Questa procedura detta di “esame congiunto” deve esaurirsi entro 45 giorni che decorrono dal ricevimento della comunicazione di avvio della procedura.
Nell’azienda dove lavoro, l’esame congiunto non è stato effettuato perché le associazioni sindacali non l’hanno richiesto. Posso essere subito licenziato?
No, se trascorsi i 45 giorni dal ricevimento della comunicazione di avvio della procedura l’esame congiunto non porta ad un accordo, la Direzione Regionale del Lavoro o il Ministero del Lavoro può convocare le parti, per un ulteriore esame che deve concludersi entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione dell’impresa del mancato accordo.
Trascorsi i 75 giorni cosa succede?
Trascorsi i 75 giorni la procedura è terminata e l’azienda può comunicare i licenziamenti del personale in esubero, informando ciascun lavoratore del recesso, nel rispetto dei termini di preavviso.
Il licenziamento è definitivo?
Si.
Durante i 75 giorni della procedura l’azienda come provvederà agli stipendi? Possono farti esaurire le ferie e permessi residui?
Prima dei licenziamenti può esserci un rallentamento dell’attività lavorativa, utilizzando per esempio agli ammortizzatori sociali (cassa integrazione).