Cosa sono le assenze ingiustificate?

Le assenze ingiustificate si verificano quando un lavoratore si assenta dal lavoro senza fornire una giustificazione valida nei tempi previsti dalla normativa vigente. Queste situazioni possono generare conseguenze disciplinari.

Cosa era previsto prima del Collegato Lavoro?

Prima dell’approvazione del Collegato Lavoro, se l’assenza di un lavoratore si prolungava, il datore di lavoro poteva contestarla formalmente e procedere con il licenziamento. In questi casi, l’azienda era obbligata a versare il ticket di licenziamento all’INPS, mentre il lavoratore poteva accedere alla Naspi.

Cos’è il Collegato Lavoro?

Il Collegato Lavoro è il disegno di legge n. 1264, approvato definitivamente dal Senato l’11 dicembre 2024. Contiene importanti disposizioni in materia di lavoro ed è collegato alla legge di bilancio, introducendo cambiamenti rilevanti per aziende e lavoratori.

Assenze dal lavoro prolungate e ingiustificate: cosa cambia con l’art. 19?

L’art. 19 del Collegato Lavoro stabilisce che, se il lavoratore si assenta senza giustificazione per un periodo superiore al termine previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) applicato o, in mancanza di previsione contrattuale, oltre 15 giorni, il rapporto di lavoro si considera risolto per dimissioni volontarie.

Eccezioni previste dall’art. 19

Se il lavoratore dimostra che la mancata giustificazione è dovuta a cause di forza maggiore o a fatti imputabili al datore di lavoro, le disposizioni dell’art. 19 non si applicano, e l’assenza non viene considerata come dimissione.

Il lavoratore considerato dimesso in base all’art. 19 ha diritto alla Naspi?

No, perché il contratto di lavoro si considera risolto come dimissioni volontarie, con conseguente perdita del diritto alla Naspi.

Articolo scritto da Antonella Baiano
Consulente del Lavoro

Fonte di riferimento:
Disegno di Legge n. 1264 – Collegato Lavoro 2024 (PDF). 1264