Quali sono i requisiti per accedere al bonus, dopo le modifiche di novembre 2024?

Per accedere al bonus devono sussistere, congiuntamente, le seguenti condizioni:

  • Reddito: nel 2024, il reddito complessivo non deve superare i 28.000,00 euro;
  • Figli a carico: deve esserci almeno un figlio fiscalmente a carico anche se nato fuori dal matrimonio, riconosciuto, adottivo, affidato o affiliato;
  • Capienza fiscale: il lavoratore deve essere “fiscalmente capiente”, cioè l’Irpef lorda, riferita al reddito da lavoro dipendente, deve essere superiore alle detrazioni spettanti.

Il bonus spetta per più annualità?

No, il bonus è previsto solo per l’anno 2024.

Il bonus è riconosciuto automaticamente in busta paga?

No, il lavoratore deve presentare una richiesta al proprio datore di lavoro, pubblico o privato. In particolare, deve presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, in cui attesta di possedere tutti i requisiti necessari per accedere al bonus.

Se ho tutti i requisiti e faccio richiesta al mio datore di lavoro, come viene erogato il bonus?

Il datore di lavoro erogherà il bonus unitamente alla tredicesima mensilità.

Nel caso non fossi sicuro di possedere tutti i requisiti, cosa dovrei fare?

In caso di incertezza, è preferibile recuperare il bonus direttamente nel prossimo 730, da presentare nel 2025.

Sono un collaboratore co.co.co., ho tutti i requisiti, posso accedere al bonus?

No, il bonus è riconosciuto solo ai lavoratori dipendenti. I titolari di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente non possono beneficiare del bonus.

I 100 euro spettano a prescindere dai giorni lavorati durante l’anno?

No, l’importo deve essere rapportato ai mesi e ai giorni effettivamente lavorati nel corso dell’anno 2024.

Convivo con mio figlio a carico e con il padre del bambino, ma non sono sposata. Mi spetta il bonus?

Con l’ultima modifica normativa, il bonus è riconosciuto al lavoratore dipendente che ha almeno un figlio fiscalmente a carico, a prescindere dal fatto che il genitore sia sposato, separato, divorziato, convivente o faccia parte di un nucleo familiare diverso.

Fonti di riferimento:

Decreto legge n.167/24. Circolare Agenzia delle entrate n. 22/E del 19.11.2024

Articolo scritto da Antonella Baiano Consulente del lavoro