Cosa si intende per periodo di preavviso?

Il periodo di preavviso è quel periodo di tempo che intercorre dal momento della comunicazione di dimissioni o licenziamento e il momento di effettiva interruzione del rapporto di lavoro.

Mi devo dimettere dal rapporto lavorativo con la mia azienda, come faccio a sapere quanti giorni di preavviso devo dare?

Il periodo di preavviso sia in caso di dimissioni che di licenziamento è stabilito dal CCNL di riferimento.

Il CCNL del settore Tessile Abbigliamento Moda ad esempio stabilisce dei termini di preavviso distinguendo a seconda che il lavoratore sia di un impiegato o un operaio.

Esempio:

Un impiegato con livello 8 ed un’anzianità fino a 5 anni dovrà rispettare un preavviso pari a 2 mesi.

Il contratto in questo caso stabilisce anche che i termini della disdetta decorrono a metà o dalla fine di ciascun mese.

Il periodo di preavviso è uguale sia per le dimissioni che per il licenziamento?

Questo viene stabilito dal CCNL di riferimento. In alcuni CCNL vi è una distinzione tra periodo di preavviso per dimissioni o per licenziamento.

Non ho dato il periodo di preavviso prima di dimettermi, cosa può succedere?

Nel caso non si tratti di dimissioni per giusta causa, il datore di lavoro ha tutta la facoltà di trattenere in busta paga un’indennità pari all’importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso.

Quando non vi è l’obbligo del preavviso in caso di dimissioni?

In caso di dimissioni per giusta causa, il lavoratore ha diritto di recedere dal rapporto di lavoro nell’immediato e senza dare alcun preavviso. Questo perché il motivo delle dimissioni è talmente grave da non consentire la prosecuzione nemmeno momentanea del rapporto di lavoro.

Esistono casi nei quali il lavoratore pur dimettendosi ha diritto lui stesso all’indennità sostitutiva di preavviso?

Si. Il datore di lavoro deve erogare l’indennità di mancato preavviso nei seguenti casi:

  • Morte del lavoratore
  • Dimissioni del lavoratore per giusta causa. Es. nel caso non venga erogata la retribuzione per un lungo periodo;
  • Dimissioni presentate dalla lavoratrice madre o dal lavoratore padre durante il periodo per cui è previsto il divieto di licenziamento;
  • Dimissioni rassegnate dalla lavoratrice a seguito di licenziamento per matrimonio dichiarato nullo.